usrguide.pdf o
usrguide.ps.gz).
\begin{document}.
\documentclass[<opzioni>]{<classe>} |
Questo comando (insieme a \usepackage) rimpiazza il
vecchio \documentstyle: ce ne deve essere uno ed uno solo per documento.
<opzioni> è una lista di opzioni scelte tra quelle gestite
dalla <classe> che si sta utilizzando, ad esempio:
\documentclass[12pt]{article}.
\usepackage[<opzioni>]{<package>} |
Questo comando carica quelli che nel LaTeX 2.09 venivano detti
stili secondari (ad es. epsfig).
Anche qui <opzioni> è una lista di opzioni scelte tra
quelle gestite dal package.
Ad esempio, per caricare il package graphicx per il driver
dvips, si scriverà
\usepackage[dvips]{graphicx}.
\newcommand{<comando>}
[<num>][<deflt>]{
<defn>} |
\renewcommand{<comando>}[<num>][<deflt>]{<defn>} |
<num>, al solito, indica il numero di argomenti. La novità è <deflt>: se esiste, il primo argomento del nuovo comando è opzionale e ha <deflt> come valore di default.
Ad esempio:
definisce\newcommand{\esempio}[2][13]{#1 + #2}
\esempio come un comando con due argomenti, di cui il
primo opzionale e con valore di default 13. Quindi
\esempio{2} produce 13 + 2
mentre \esempio[1]{2} produce 1 + 2.
\enlargethispage{<size>} |
\enlargethispage*{<size>} |
Questi comandi aumentano (o diminuiscono in caso di argomento negativo) la lunghezza della sola pagina corrente di <size>.
La versione con *, in aggiunta, comprime al massimo lo spazio
bianco sulla pagina.
\suppressfloat |
Questo comando impedisce che vengano inseriti altri enviroment floating nella pagina corrente e li sposta sulla pagina successiva.
! |
Questo è un nuovo indicatore di posizionamento di float (in aggiunta
ai soliti t, b, h e p), che sopprime gli usuali
controlli per il posizionamento.
\bf, \tt, ecc. (che
esistono ancora per motivi di compatibilità), ma con
l'importante differenza che cambiano un solo attributo alla volta. Ad
esempio, \bfseries\itshape produce una fonte grassetto corsivo.
\textrm{<testo>} {\rmfamily <testo>} |
\textsf{<testo>} {\sffamily <testo>} |
\texttt{<testo>} {\ttfamily <testo>} |
Questi comandi cambiano la famiglia della fonte in uso: roman, sans serif e typewriter, rispettivamente.
\textmd{<testo>} {\mdseries <testo>} |
\textbf{<testo>} {\bfseries <testo>} |
I comandi di sopra cambiano la serie della fonte in uso: medium e bold, rispettivamente.
\textup{<testo>} {\upshape <testo>} |
\textit{<testo>} {\itshape <testo>} |
\textsl{<testo>} {\slshape <testo>} |
\textsc{<testo>} {\scshape <testo>} |
\emph{<testo>} {\em <testo>} |
\textnormal{<testo>} {\normalfont <testo>} |
I comandi di sopra cambiano la forma della fonte in uso: upright, italic, slanted, SMALL CAPS, emphasized e font di default, rispettivamente.
\mathrm{<lettere>} |
\mathnormal{<lettere>} |
\mathsf{<lettere>} |
\mathtt{<lettere>} |
\mathcal{<lettere>} |
per la modifica della famiglia,
\mathbf{<lettere>} |
per la modifica della serie e
\mathit{<lettere>} |
per la modifica della forma.
Si noti che \mathbf produce lettere in bold face roman, se
si desidera bold face math italic per lettere e
simboli, bisogna utilizzare il comando boldmath prima di
entrare in modo matematico. Ad esempio:
\boldmath{\[ x=2 \mathrm{y}\mathit{z}\mathcal{H}\] }
Sezione di Firenze
Roberto Cecchini
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cecchini@fi.infn.it
Revised: June 18, 1996
URL: http://www.fi.infn.it/pub/tex/doc/html/latex_5.html